C'era bisogno di un altro sito sui telefilm?
Esistono diversi siti dedicati al mondo dei telefilm ma praticamente tutti presentano una prerogativa: in essi si parla quasi esclusivamente dei serial più recenti e popolari. Telefilmania.it nasce per colmare questa lacuna essendo in particolar modo dedicato ai telefilm più datati o di nicchia. Non che non si possa parlare di Lost o del Dr.House ma il sito si pone come principale scopo la raccolta e lo scambio di informazioni su serie "cult" come Chips e Supercar, serie scomparse come Baretta o Lou Grant e serie "minori" (non per qualità) quali Squadra Emergenza o Alla corte di Alice.
La casa nella prateria

Una delle distinzioni più importanti che viene operata sui telefilm odierni è quella che li classifica in base al "target", ovvero alla tipologia di pubblico cui si rivolgono. Esistono serial per adolescenti, quelli per un pubblico più maturo, e quelli "per tutta la famiglia". Obiettivamente, è difficile che oggi un adolescente guardi un telefilm come "Gossip Girl" o "True Blood" insieme ai genitori, e questo a causa della sempre maggior specializzazione dei prodotti televisivi seriali.
Ma fino agli anni '70 ed '80 la maggior parte dei telefilm era "per tutta la famiglia", mentre i soggetti per un pubblico più maturo erano relegati al grande schermo, perchè il mezzo televisivo aveva una funzione rassicurante e un'indole decisamente conservatrice. Anche se oggi l'ingenuità dei vecchi telefilm può far sorridere i telespettatori più smaliziati, avvezzi al realismo della TV moderna, chi è cresciuto guardando i vecchi serial non può fare a meno di ricordarli con una certa nostalgia, attribuendo ad essi un valore affettivo che va al di là della effettiva qualità del prodotto.
Questa premessa mi è parsa utile ad introdurre "La casa nella prateria", telefilm che ricordo di aver guardato, da piccolo, in compagnia dei miei nonni, situazione tutt'altro che inconsueta per l'epoca.

SCHEDA
Titolo: La casa nella prateria
Titolo originale: Little House on the Prairie
Genere: Drammatico / Familiare
Anno: 1974-1983
Stagioni: 9
Ideatore: Laura Ingalls Wilder, Ande Lamb
Produttori: Michael Landon, Kent McCray
Musiche: David Rose
"Little House on the Prairie" (questo il titolo originale della serie) è ambientata negli anni tra il 1870 ed il 1880 e narra le vicende di una famiglia di agricoltori americani che decide di stabilirsi presso la allora nascente comunità della cittadina di Walnut Grove in Minnesota (cittadina che tutt'ora conta solo 800 abitanti). Reduci da un lungo pellegrinaggio alla ricerca di un appezzamento di terra alla loro portata in cui metter su casa e lavorare la terra, gli Ingalls trovano la loro meta nella prateria nei pressi del fiumiciattolo Plum Creek, dove giungono nel primo episodio. La storia degli Ingalls è quindi emblematica della epopea delle numerose famiglie di pionieri che hanno "fatto" l'America, spesso nella più dura miseria e comunque tra mille difficoltà e grande fatica. Per questo motivo il "concept" alla base de "La casa nella prateria" incarna un significato particolare per il pubblico americano, storicamente orgoglioso di tale epopea.
Per gli spettatori degli anni '70 ed '80 lo show ha costituito una vera e propria "full immersion" nei valori più tradizionali della cultura occidentale, molto più del contemporaneo "Happy Days", ambientato negli anni '50 ma anch'esso animato da un certo senso nostalgico e conservatore. I protagonisti de "La casa nella prateria" vivono in rudimentali abitazioni di legno sparpagliate in desolate praterie, senza nessuna delle comodità che sarebbero arrivate nei decenni successivi e comunque soprattutto nelle grandi città. Le condizioni abitative e sanitarie li lasciano esposti alle intemperie ed ai pericoli di una natura ancora selvaggia, confortati dalla sola solidarietà. La povertà tipica delle zone rurali dell'epoca costringe spesso gli agricoltori a coltivare la terra con mezzi a dir poco rudimentali, ed una semplice grandinata può distruggere un intero raccolto, lasciando intere famiglie prive di mezzi di sostentamento per le successive stagioni fredde.

E' facile comprendere come tali condizioni esaltino il valore di qualità umane come il coraggio, l'operosità, la determinazione, la disciplina e lo spirito di sacrificio. Per questo motivo ne "La casa nella prateria" è particolarmente presente quella componente pedagogica ed educativa comunque ravvisabile in molte serie TV dell'epoca (ne abbiamo già parlato nella scheda de "La Famiglia Bradford"). Questa componente appare oggi addirittura rafforzata dall'inevitabile invecchiamento del telefilm: è evidente che proporre la visione de "La casa nella prateria" ai bambini di oggi, letteralmente sommersi da agi e comodità, potrebbe rappresentare uno stimolo ad apprezzare tutto ciò che si possiede ed a rispettare maggiormente le figure genitoriali. I bambini di questo telefilm hanno spesso un solo abito e si divertono giocando a girotondo in un cortile polveroso ma nonostante ciò (o forse proprio a causa di ciò) non fanno mai "capricci", vanno a letto presto, stanno a tavola composti fino a quando non vengono congedati dal padre e sovente si sobbarcano di responsabilità che possano alleggerire la fatica dei grandi. Insomma, un esempio quanto mai positivo per gli spettatori più giovani, ed un messaggio rassicurante per quelli più grandi.
A dirla tutta, mescolati con questi esempi educativi, ci sono molti (forse troppi) tentativi di catechizzazione religiosa di cui, personalmente, mi sono reso conto effettivamente solo riguardando il telefilm con gli occhi di adulto. Questa precisazione mi sembra doverosa per tutti coloro che tentano di dare una educazione laica ai propri figli nel rispetto del naturale sviluppo della loro spiritualità e si trovano continuamente a fare i conti con le onnipresenti ingerenze religiose nella cultura occidentale.

Il soggetto originale de "La casa nella prateria" è opera della scrittrice Laura Ingalls Wilder, autrice della serie di libri "Little House". Proprio Laura Ingalls è uno dei personaggi protagonisti del telefilm, la cui voce narrante accompagna alcune scene. Il nucleo familiare degli Ingalls televisivi è completato (inizialmente) dal padre Charles, dalla madre Caroline, dalla primogenita Mary e dalla piccolissima Carrie. Essendo durato quasi un decennio, il serial accompagna attraverso la crescita delle giovani Ingalls (e delle attrici che le interpretano) e altre modificazioni di tale nucleo familiare, che apparirà molto diverso nelle ultime stagioni (ma non voglio svelare nulla).
A interpretare Charles Ingalls c'è l'attore-regista Michael Landon che, contattato per dirigere le riprese, accettò a condizione di interpretare tale ruolo. Landon avrebbe poi anche scritto i soggetti di diversi episodi. Giovane, piacente, onesto, coraggioso e lavoratore, Charles Ingalls incarna lo stereotipo del capofamiglia che tutti gli americani vorrebbero essere (o credono di essere). Caroline Ingalls è interpretata da Karen Grassle che ricopre la figura di moglie e madre quasi idealizzata (secondo gli ideali dell'epoca) ma in realtà decisamente più emancipata di quanto non fosse consueto nel tardo diciannovesimo secolo.

Melissa Gilbert e Melissa Sue Anderson interpretano rispettivamente i ruoli di Laura e Mary, che nella prima stagione hanno soltanto 10 e 12 anni di età. Per quanto entrambe le bambine farebbero la gioia di qualunque genitore, la piccola Laura si distingue per un pizzico di spirito di indipendenza e per una intraprendenza a volte eccessiva (del resto è lei la protagonista originale della saga). Più disciplinata e misurata, la sorella maggiore Mary si incarica spesso di riportare Laura a più miti consigli. La figura della piccola Carrie è invece soltanto funzionale, almeno inizialmente, e non potrebbe essere altrimenti, dato che l'attrice Lindsay Greenbush aveva soltanto 4 anni nella prima stagione.
Come in ogni saga che si rispetti non potevano mancare delle figure "antagoniste" che, nella serie, sono rappresentate dalla odiosa bambina Nellie Oleson (Alison Arngrim), da suo fratello Willie (Jonathan Gilbert) e dalla loro madre Harriet (Katherine MacGregor). Nellie incarna talmente bene lo stereotipo della "bambina cattiva" da divenire una figura quasi proverbiale, che trova pochi riscontri altrettanto efficaci in altre produzioni seriali.

Le vicissitudini che la famiglia Ingalls si trova ad affrontare nel corso degli anni sono spesso drammatiche e a volte anche tragiche, ma c'è un ottimismo di fondo che permea l'intera saga, quello stesso ottimismo che doveva animare i veri pionieri americani nella loro opera di costruzione e sopravvivenza. Non mancano siparietti divertenti e il lieto fine è quasi sempre garantito: anche nelle avversità più dure gli Ingalls si ritrovano comunque uniti più che mai nell'amore familiare. Ciascuna figura della famiglia sembre essere in grado, al momento del bisogno, di trovare in se la forza per essere di aiuto e conforto per i suoi cari che dovessero trovarsi in difficoltà.
Per questo motivo e per la sua evoluzione nel tempo "La casa nella prateria" presenta caratteri comuni con le soap opera, mescolandovi però elementi narrativi in grado di interessare un target eterogeneo di pubblico, confezionando quel prodotto "per tutta la famiglia" che abbiamo identificato all'inizio di questa scheda.
Andato in onda originariamente negli USA dal settembre del 1974 al marzo del 1983, "La casa nella prateria" è stato prodotto in 203 episodi suddivisi in nove stagioni. La serie ha riscosso un buon successo di pubblico, per quanto non esaltante, ed ha conquistato quattro Emmy Award tra il 1978 ed il 1982. Ad essa sono seguiti tre film per la TV (andati in onda tra il 1983 ed il 1984) ed una nuova miniserie realizzata nel 2005, ovviamente con nuovi interpreti.

Paolo Tortora
© telefilmania.it



PERSONAGGI E INTERPRETI

Charles Ingalls: Michael Landon
Caroline Ingalls: Karen Grassle
Laura Ingalls: Melissa Gilbert
Mary Ingalls: Melissa Sue Anderson
Carrie Ingalls: Lindsay Greenbush / Sidney Greenbush
Nellie Oleson: Alison Arngrim
Willie Oleson: Jonathan Gilbert
Nels Oleson: Richard Bull
Harriet Oleson: Katherine MacGregor
Dr. Hiram Baker: Kevin Hagen
Reverendo Robert Alden: Dabbs Greer
Isaiah Edwards: Victor French
Melinda Foster: Ruth Foster
Albert Quinn Ingalls: Matthew Labyorteaux
Almanzo James Wilder: Dean Butler
Grace Ingalls: Wendi Turnbaugh / Brenda Turnbaugh
Eva Beadle: Charlotte Stewart
Jonathan Garvey: Merlin Olsen
Lars Hanson: Karl Swenson
Andrew 'Andy' Garvey: Patrick Labyorteaux
Hester-Sue Terhune: Ketty Lester
Adam Kendall: Linwood Boomer
Alice Garvey: Hersha Parady
Nancy Oleson: Allison Balson
Grace Snider Edwards: Bonnie Bartlett
James Cooper Ingalls: Jason Bateman
Cassandra Cooper Ingalls: Melissa Francis
Jenny Wilder: Shannen Doherty
Jonathan: Ernest Borgnine




ELENCO EPISODI

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DVD

La Universal Pictures ha pubblicato i DVD in italiano delle prime sei stagioni.







SIGLA






LINKS

Pagina su IMDB: http://www.imdb.com/title/tt0071007/
Sito ufficiale di Karen Grassle: http://www.karengrassle.net/
Sito ufficiale di Melissa Gilbert: http://www.melissa-gilbert.com/
Fansite di Melissa Sue Anderson: http://www.melissasueandersonfan.com/
Sito ufficiale di Alison Arngrim: http://www.alison-arngrim.com/



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